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127 esima vittima di femminicidio e ancora una strage assurda che uccide un innocente di 5 anni: il Governo metta a disposizione più risorse e si inizi un serio lavoro di sensibilizzazione nelle scuole.

“Una strage senza fine: ancora una giovane mamma e il suo piccolo di 5 anni, uccisi come bestie dalla violenza di un uomo che ha rifiutato l’idea di separarsi” sono queste le prime parole della Presidente del Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, raggiunta dalla terribile notizia dell’ennesima strage familiare a Numana, in provincia di Ancona.

Dopo aver ucciso la ex e il suo bambino, l’uomo, un operaio di 38 anni, si è suicidato, ma non prima di avere dato vita a una sequenza degna di un film dell’orrore. “Siamo difronte a una situazione ormai gravissima per ferocia e accanimento contro le donne. In Italia dobbiamo prendere atto che quanto è stato fatto dai precedenti Governi sia del tutto inadeguato: non ci ritroveremmo, se cosi non fosse, a contare la 127esima vittima del 2014, un dato in aumento rispetto all’anno precedente – aggiunge la Presidente Carnieri Moscatelli. “Abbiamo senz’altro fiducia nel lavoro che il Dipartimento Pari Opportunità sta portando avanti, ma chiediamo al Presidente Renzi attraverso la sua consigliera in tema di violenza contro le donne, l’On. Martelli, che vengano stanziati ancora più fondi e venga avviato un importante lavoro nelle scuole (a partire dagli stereotipi di genere) per la lotta alla violenza sulle donne. Il Piano Antiviolenza, in questi giorni in fase di elaborazione, deve poter contare su maggiori risorse economiche e un maggiore impegno di tutte le realtà locali e nazionali. Sappiamo, infatti, che siamo ancora ben lontani dalla possibilità di realizzare quanto previsto dalla Convenzione di Istanbul, ratificata dal parlamento Italiano il 3 giugno scorso. E senza quegli strumenti, le donne in Italia continueranno a morire…”

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