Centro di orientamento per i diritti delle donne | CF. 96169350582

Casa rifugio

La Casa Rifugio

Protezione e accoglienza

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La Casa Rifugio è una struttura che fornisce, a titolo gratuito, alloggio sicuro alle donne che subiscono violenza e ai loro bambini, indipendentemente dal luogo di residenza, per proteggerli e salvaguardarne l’incolumità fisica e psichica. La Casa Rifugio garantisce l’anonimato e la riservatezza, assicurando alle ospiti alloggio e beni primari per la vita quotidiana.

Queste strutture sono inserite nella mappatura del 1522 numero nazionale antiviolenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità e negli appositi registri regionali. L’accesso alla Casa Rifugio può avvenire tramite segnalazione diretta della donna vittima di violenza o tramite la segnalazione di servizi quali CAV, pronto soccorso, 1522, servizi sociali, forze dell’ordine. La gestione della Casa deve garantire, gratuitamente, alle donne vittime ed ai loro figli minori: protezione e ospitalità per i tempi previsti dal percorso personalizzato, assicurando altresì adeguati servizi educativi e sostegno scolastico ai minori. La Casa Rifugio opera in maniera integrata con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali. Sono garantiti i servizi di Ascolto ed Accoglienza, Assistenza psicologica e legale, orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa. 

Casa rifugio e assistenza fornita

Alloggio sicuro: la collocazione della Struttura deve garantire la massima riservatezza alle ospiti. E’ necessario un video-citofono, la connessione diretta e la proficua collaborazione con le Forze dell’Ordine e con i Servizi Sociali per garantire alle donne ed ai minori ospiti la sicurezza.

Beni primari per la vita quotidiana: si provvede settimanalmente ad effettuare il controllo

dei beni di prima necessità presenti in Struttura, in modo da prevederne l’esaurimento ed il relativo rifornimento. La Casa Rifugio garantisce, alle donne e ai minori ospiti, cibo e prodotti per la cura e l’igiene personale. Grazie alla rete dell’Associazione che gestisce la Casa, si provvede qualora ve ne fosse necessità, a reperire vestiario e materiali scolastici. Inoltre è a disposizione delle donne ospiti e dei minori, una cassetta di primo soccorso.

Protezione, salvaguardando l’incolumità fisica e psichica della donna per i tempi previsti dal percorso personalizzato. Oltre alla collaborazione con le Forze dell’Ordine e con i Servizi Sociali, che garantisce alle donne e ai loro figli/e minori protezione e salvaguardia dell’incolumità fisica. Le donne ospiti all’interno della Struttura possono usufruire di un ulteriore percorso psicologico volto allo sviluppo dell’empowerment. Tale protezione e salvaguardia avrà luogo fino allo scadere del periodo di permanenza del nucleo in Struttura, stabilito per un tempo massimo di 6 mesi. Prorogabili in caso di necessità previa autorizzazione dell’Ente appaltante.

Attuazione del progetto personalizzato volto alla fuoriuscita della donna dalla violenza con tempi e modalità condivise con la donna accolta. L’ingresso in Struttura da parte del nucleo prevede la stesura di un progetto personalizzato volto alla fuoriuscita dalla violenza, tale progetto è condiviso e co-costruito con la donna e prevede un tempo di attuazione legato al tempo di permanenza.

Cura di eventuali minori a carico e servizi educativi per i/le figli/figlie minori delle donne ospitate: la Casa offre servizi educativi per gli eventuali minori ospiti nella Struttura, mettendo a disposizione personale dedicato (quali ad esempio un’educatrice).

L’ingresso della donna nella Casa Rifugio avviene a seguito di un’attenta valutazione da parte della Responsabile e dell’intera equipe sulla gravità della situazione in cui verte il nucleo.

Si valutano: la necessità della donna di allontanarsi con i/le propri/e figli/e minori dal luogo di residenza e la motivazione della donna ad intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza. La volontà della donna ad uscire dal cerchio della violenza è elemento fondamentale particolarmente per la condivisione e co- costruzione di un progetto individuale.

Durante la permanenza si sostiene la donna in tutte le attività utili al raggiungimento dell’autonomia. Queste attività sono molteplici e coinvolgono a vari livelli diverse professionalità, ognuna con la propria competenza: la donna, infatti, avrà a disposizione l’aiuto ed il sostegno di tutto lo staff, lungo il suo percorso.

Il personale della casa rifugio

Il personale della Casa Rifugio, tutto esclusivamente di genere femminile, qualificato, adeguatamente formato e specializzato sul tema della violenza di genere è composto da:

  • Una Responsabile: Psicologa iscritta all’Albo professionale che coordina il gruppo di lavoro e le attività della Casa, si occupa dell’organizzazione delle operatrici garantendo le funzioni previste. Si occupa altresì del raccordo con i servizi e le risorse territoriali, quali i Servizi Sociosanitari e Sanitari, i Poli Territoriali e altri servizi della rete. Si occupa, inoltre, di effettuare i colloqui conoscitivi volti all’ingresso in struttura dei nuclei ed è reperibile h24, 365 giorni l’anno per coordinare l’equipé in casi di emergenza;
  • Una Vice-Responsabile: Psicologa iscritta all’Albo professionale, la quale coadiuva la Responsabile nelle attività di gestione del Centro a volte sostituendola in casi di necessità (ferie, malattia);
  • due Psicologhe, una addetta ai percorsi di fuoriuscita delle vittime dalla violenza, offrendo supporto psicologico e gestendo i gruppi di auto-mutuo-aiuto, e in alternativa l’altra adibita a supervisore dell’equipe;
  • due Avvocate, che si occupano inoltre della presa in carico legale per l’assistenza penale e per l’assistenza civile e minorile dei nuclei ospitati;
  • un’Assistente Sociale, che si occupa del contatto con i servizi sociali delle donne ospiti facilitando la fruizione delle informazioni tra i servizi sociali incaricati dei nuclei e il Centro;
  • Un’Educatrice professionale, che si occupa di gestire gli spazi adibiti per i minori e organizza i Laboratori per donne e minori, coadiuvata dalla Responsabile;
  • 7 Operatrici, che si alternano su turnazione h24 per 365 giorni l’anno, esperte nel settore della violenza e con un’adeguata formazione.
  • Mediatrici interculturali per le donne straniere, immigrate o appartenenti a minoranze etniche, con l’obiettivo principale di rispettare le differenze socio-culturali.

L’assistenza di Telefono Rosa sulle case rifugio garantisce h24 cure e risposte ai bisogni delle abitanti.

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