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Le Case di Semiautonomia

 

Le case per la semiautonomia nascono dall’esigenza di guidare le donne con o senza figli/e minori, in uscita dalla Casa Rifugio o da altre strutture di accoglienza di primo livello, verso la completa indipendenza. Tali strutture rappresentano quindi un servizio di residenzialità intermedio tra la Casa Rifugio e il domicilio autonomo.

 

Il Telefono Rosa dalla fine del 2020 gestisce la Casa di semiautonomia “Albergotti” nel XIII Municipio e da marzo 2024 la “Casa di Maria” nell’ VIII Municipio.

 

L’Associazione garantisce alle donne ospiti e ai/alle loro figli/e minori ospitalità di II livello, fornendo servizi di supporto e accompagnamento, finalizzati al graduale reinserimento della donna nel tessuto sociale e lavorativo, al fine di consentirle il raggiungimento della piena autonomia.  Il tutto avviene attraverso un piano personalizzato, concordato sia con la Casa Rifugio di provenienza, che con il servizio sociale di riferimento. Il Telefono Rosa si accerterà, che le donne non si trovino in condizioni di pericolo immediato a causa della violenza e non abbiano ancora raggiunto, al momento dell’uscita dalla Casa (o da altra struttura di I livello), la piena autonomia a causa di motivi psicologici, culturali, educativi, legali ed economici. Le ospiti della casa di semiautonomia hanno sufficienti capacità di autogestione, tali da non richiedere la presenza di operatrici in modo continuativo, e hanno un minimo di capacità economica, sufficiente per partecipare alle spese di vitto o di gestione generale della casa: oneri condominiali ordinari, spese personali o per eventuali figli/e minori. 

Le donne possono contare sul supporto delle operatrici, presenti nelle ore diurne in sede, anche in orario notturno, grazie alla reperibilità garantita per comunicazioni urgenti. L’esperienza di vita all’interno della casa prevede una permanenza minima di 6 mesi, fino a un massimo di 18 a partire dalla data di ammissione nella casa. Eventuali proroghe saranno concesse, previa autorizzazione del Servizio Pari Opportunità di Roma Capitale, qualora l’equipe della casa verifichi e documenti casi di eccezionale gravità in cui versa la donna. La condivisione degli spazi con altre donne favorisce l’auto- aiuto tra le ospiti, ma anche la capacità di creare solide e fruttuose amicizie, che potranno poi costituire punto di forza per il futuro.