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Comunicato stampa del 23 Novembre 2012
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
I PRIMI DATI DEL 2012 DELL’OSSERVATORIO DEL TELEFONO ROSA:
“Aumentano le violenze da rapporti sentimentali e le donne che subiscono più tipi di violenza: il mostro è in casa”

Invito allo spettacolo teatrale “1522”
CENTRALE TEATRO PRENESTE PER LE NUOVE GENERAZIONI
Via Alberto da Giussano, 58 – Roma
25 novembre 2012 – Ore 10.00

Hanno tutte le età, molte sono impiegate, altre disoccupate e non mancano le libere professioniste, a dispetto di quanti continuano a relegare i fenomeni violenti all’interno di contesti caratterizzati da disagio e devianza sociale.
Le prime analisi dei dati dell’Osservatorio 2012 del Telefono Rosa, elaborate da SWG, parlano chiaro: tra le vittime di abusi e maltrattamenti che nel corso del 2012 si sono rivolte al Telefono Rosa in cerca di soccorso, sono rappresentate tutte le donne del Paese, al di là di ogni status di appartenenza sociale.

Il significativo numero di vittime in possesso di un titolo di studi elevato aiuta, inoltre, a sradicare definitivamente il tema della violenza sulle donne dai consueti cliché e dalle convenzioni che a lungo hanno accompagnato lo studio di questo fenomeno, sottolineando la necessità di promuovere efficaci politiche di intervento, che abbiano come punto di partenza l’affermazione ed il consolidamento di un messaggio ormai evidente: ogni donna è un potenziale bersaglio della violenza.

ALCUNI DATI
La maggior concentrazione di vittime in età compresa tra i 35 ed i 54 anni (60%), fa da preludio al dato che, più di tutti, scuote i pregiudizi e dà forma concreta agli abusi, mettendone in evidenza la natura drammaticamente domestica: nonostante le tante campagne di sensibilizzazione e le azioni messe in campo da tantissime realtà della società civile, accanto all’8% di maltrattamenti agiti per mano di familiari, nel 2012 raggiunge l’85% la percentuale delle violenze proveniente, infatti, da relazioni sentimentali (con un aumento di ben 3 punti percentuali rispetto all’anno passato).
Un dato che dimostra come sia urgente e fondamentale ripartire dalla relazione donna-uomo e proprio gli uomini inizino davvero a farsi carico di questa vera e propria tragedia.
Alcune rilevazioni lasciano dedurre che la situazione anche da altri punti di vista non migliori affatto, anzi. Le donne vittime di violenza che dichiarano di subire più violenze contemporaneamente sono in aumento e la continuità con cui esse subiscono, queste vere e proprie torture, sono sempre più preoccupanti. Nel 2012, raggiunge il 72% la percentuale di donne vittime di violenza psicologica, seguita dal 44% di quante affermano di aver subito violenza fisica. A queste percentuali si devono aggiungere, inoltre, i numerosi casi di minacce, maltrattamenti economici e altri tipi di molestie, tra cui non manca lo stalking. Oltre ad un concreto allarme i dati appena riportati rendono evidente un altro tema di rilevanza cruciale: nella grandissima maggioranza dei casi, le vittime sono esposte contemporaneamente a molteplici tipi di violenza.
A completare il quadro gli altri dati dell’Osservatorio sul tempo di esposizione ai maltrattamenti: nell’82% dei casi la violenza è continua, ripetuta. Nel 2012, inoltre, i casi di donne che subiscono violenza da oltre 20 anni raggiungono il 15% delle intervistate (12% nel 2011), seguiti da un ulteriore 15% di vittime che patiscono i soprusi da almeno10 anni (13% nel 2011).
Infine un dato che rende immenso dolore e tristezza: aumenta il numero dei figli che assistono alla violenza e che da questa saranno terribilmente segnati: nel 2012 raggiunge l’81% (2011: 75%).

EVENTO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE “1522”
L’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa Onlus, con il patrocinio del MIUR, del Dipartimento Pari Opportunità e dell’UNAR, organizza a Roma il 25 novembre alle ore 10 al Centrale Teatro Preneste di Roma, una mattina speciale di teatro, voluta per celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (istituita il 17 dicembre del 1996 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite).
L’obiettivo è conoscere, capire, riflettere insieme, uomini e donne, su una piaga, quella della violenza di genere, che in Italia ha purtroppo assunto il rilievo di una vera e propria emergenza sociale.
Con queste finalità è nato “15 22”, lo spettacolo teatrale scritto da Pina Debbi con la regia di Tiziana Sensi.
“15 22” è un titolo che non è casuale: è il numero nazionale antiviolenza, che peraltro dal prossimo 19 dicembre sarà affidato per due anni a Telefono Rosa che si è aggiudicato il bando del Dipartimento per le pari opportunità.“15 22” è un insieme di storie scritte dalla giornalista di La7 Pina Debbi con la formula del monologo interiore, ma rappresenta nello stesso tempo un corpo unico: le vittime raccontano i pensieri, le ansie, le dinamiche del rapporto uomo donna che, ancora oggi, viaggia su linee asimmetriche.
I Monologhi dunque disegnano il paradigma e le tipologie delle violenze subite dalle donne ma indagano anche il ruolo dell’uomo nelle sue tante facce: da carnefice ad individuo dall’identità smarrita, da compagno che si sente tradito e sconcertato per i comportamenti del suo genere, fino ad assassino che prima rifiuta di ammettere il suo gesto e poi prende coscienza e arriva a investigare su se stesso.
Si mette al centro la relazione uomo-donna: un confronto ancora troppo condizionato dal modello culturale ed educativo patriarcale con l’uomo che mostra di non accettare fino in fondo e metabolizzare la nuova consapevolezza del genere femminile con la sua autonomia e autodeterminazione. Proprio per questo “15 22” fa parte di un percorso più ampio che coinvolgerà le scuole: partire dall’educazione per costruire un futuro basato sul rispetto tra i generi, sul concetto di “insieme”. La regia dello spettacolo è di Tiziana Sensi, con alle spalle numerose esperienze di Teatro Civile.
“Siamo a 106 vittime di violenza nel 2012 con una quantità di donne che subiscono in Italia una violenza inaccettabile. Vediamo ogni giorno storie che non possiamo dimenticare e delle quali noi stesse facciamo, a volte, fatica a raccontare” dice la presidente Moscatelli.
“Ho ancora scolpite nella mente le storie di Fakra, vittima di acidificazione e ospite per cinque anni nella casa di accoglienza, gestita dal Telefono Rosa per conto del Comune di Roma, di Maddalena che ha subito uno stupro di gruppo e affrontato questa tragedia con coraggio e determinazione e quella di Angela, vittima di stalking per anni. Donne che sono uscite dall’incubo anche grazie alla tenacia delle nostre avvocate e psicologhe e nelle cui cause penali, l’Associazione si è anche costituita Parte Civile. Ma sarebbero tantissimi, purtroppo, i nomi delle donne che passano dalla nostra sede perché vittime di violenza domestica. Parlarne, soprattutto ai giovani, è fondamentale e questa serata è per noi uno strumento importante: ecco perché abbiamo voluto dare la nostra collaborazione, nella piena convinzione che l’arte sia un’eccezionale strumento di educazione, formazione, prevenzione alla violenza sulle donne”.
L’ingresso è gratuito.

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