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Telefono Rosa

TELEFONO ROSA: FRANCESCO BEVERE UNA GRANDE RISORSA PER LE ISTITUZIONI
Thursday, 31 July 2014 09:40
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Comunicato del 31 luglio 2014

TELEFONO ROSA: FRANCESCO BEVERE UNA GRANDE RISORSA PER LE ISTITUZIONI

 

Il Telefono Rosa, con la sua presidentessa Gabriella Carnieri Moscatelli, esprime grande soddisfazione per la nomina del Prof. Francesco Bevere  a Direttore generale dell’Agenas.

"Siamo davvero contente che la Ministra Lorenzin abbia nominato una persona di grande valore, amico e Ambasciatore del Telefono Rosa, in un ruolo così prestigioso come la Direzione Generale dell’Agenas. Il Prof. Francesco Bevere, primo uomo a entrare come volontario nella nostra Associazione, ha da sempre profuso con grande generosità il suo impegno contro la violenza sulle donne. E’ stato lui a volere – ricorda la Presidente Carnieri Moscatelli – il primo corso di formazione per operatori socio sanitari nei Pronto Soccorso degli Ospedali della Capitale e a predisporre un intervento di assistenza sanitaria e formativa a favore delle donne delle Isole di Capoverde per combattere l’HPV.

Il Professor Bevere è un uomo di straordinario rigore, oltre che di grande bravura nel suo settore. Questo riconoscimento è una gioia per le Volontarie del Telefono Rosa, perché consente loro di vedere come persone che sanno fare dell’impegno sociale e della generosità un loro tratto distintivo, siamo apprezzate dalle più alte Istituzioni. A lui, da parte di noi tutte, il più grande “buon lavoro e ad majora” al nostro Ambasciatore”

 

 

La Conferenza Stato Regioni riunita in seduta straordinaria. ha sancito l’Intesa sulla proposta del Ministro Lorenzin, nominando del Prof. Francesco Bevere  a Direttore generale dell’Agenas

Francesco Bevere, dal 2010 direttore generale della programmazione sanitaria presso il Ministero della salute, lascia il dicastero dopo aver raggiunto importanti risultati.

Anche durante il suo incarico presso il Ministero ha dimostrato di tenere moltissimo ai temi che gravitano attorno alla salute delle donne

Ha condotto con grande determinazione le attività finalizzate alla regolamentazione della rete delle Breast Unit, che consentirà di garantire alle donne in modo omogeneo, su tutto il territorio nazionale, servizi diagnostici, cure appropriate e di qualità.

Ha individuato i temi delle Linee Progettuali 2013 introducendo ulteriori interventi in favore delle donne, tra i quali quelli diretti alla tutela della maternità e della fertilità nelle giovani donne affette da neoplasia, favorendo l’istituzione di biobanche del tessuto ovarico su tutto il territorio nazionale. Ha individuato, altresì, specifiche linee progettuali dirette all’implementazione di percorsi diagnostico-assistenziali e di supporto per migliorare la vita delle donne affette da endometriosi infiltrante, vulvodinia e cistite interstiziale.

 

 

Maria Gabriella Moscatelli

Presidente Associazione Nazionale Telefono Rosa Onlus

 
La Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli ha appoggiato un importante emendamento: qui di seguito il Comunicato Stampa
Tuesday, 29 July 2014 16:25
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Comunicato Stampa della Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli 


Senato, la Vice Presidente Fedeli: La parità di genere migliora la nostra democrazia
La riforma costituzionale in discussione al Senato è uno strumento reale per migliorare la nostra democrazia. 
Con l'emendamento appena votato, di cui sono la prima firmataria e che sancisce il principio di parità e non discriminazione tra donne e uomini nelle leggi elettorali, 
rendiamo onore alla nostra stessa Costituzione, in attuazione di quanto previsto dagli articoli 3, comma 2, e 51, 
e al diritto internazionale, in conformità soprattutto con la Convenzione di Istanbul, in vigore dal prossimo 1 agosto. 
La votazione, che ha visto un ampissimo margine di consensi, 
è il compimento di un percorso reso possibile grazie ai colleghi e colleghe di diversi partiti che hanno firmato l'emendamento, 
diventato più forte grazie all'accoglimento dello stesso da parte di relatori e governo. 
Questo emendamento, rappresenta un altro decisivo tassello, il più importante, 
nel percorso in tutti i campi della cittadinanza per la parità e l'equilibrio tra uomini e donne, 
per un governo condiviso di tutte le nostre responsabilità pubbliche.
Roma, 29/07/2014
 
La nostra Ambasciatrice, la Senatrice Monica Cirinnà, ci ha inviato il comunicato che riportiamo qui di seguito
Tuesday, 29 July 2014 15:44
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RIFORME: CIRINNA', FINALMENTE EQUILIBRIO DI GENERE E' IN COSTITUZIONE



"Finalmente c'è equilibrio di genere in Costituzione, come originariamente previsto dall'art. 51 e mai concretamente attuato. Si tratta di una svolta culturale per il nostro
Paese che fissa in modo definitivo il principio che le nostre istituzioni devono vedere rappresentati in modo equilibrato uomini e donne". Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà dopo che l'aula del Senato ha approvato il testo che modifica l'art.55 Cost.
"L'emendamento di cui sono seconda firmataria - aggiunge - prevedeva nella formulazione originaria la parità di rappresentanza, ho accolto la riformulazione dei relatori, accettando il concetto di "rappresentanza equilibrata". La mia lunga
esperienza politica mi ha, infatti, insegnato che spesso le differenze lessicali sono importanti, ma che ancora più importante è ottenere risultati concreti".
"Su questo punto - spiega - ricordo perfettamente numerosi ricorsi al Tar da me proposti e vinti contro il sindaco Alemanno proprio per il mancato rispetto dell'equilibrio di genere nella composizione della Giunta di Roma. Ricorsi che ebbero una conclusione positiva proprio perchè basati sullo Statuto del Comune di Roma che
esplicitamente prevede il rispetto dell'equilibrio di genere".

"Questa importante modifica costituzionale – conclude Cirinnà - impone necessariamente il recepimento di tale principio anche all'interno della nuova legge elettorale e, conseguentemente, delle leggi elettorali regionali che dovranno consentire alle donne, fin dalla composizione delle liste, un'adeguata ed equilibrata rappresentanza.
Il testo dell'Italiacum approvato dalla Camera andrà, quindi, modificato perchè la mancata alternanza sui listini e sui capolista non garantisce affatto l'equa rappresentanza che è quella che le donne italiane meritano, pretendono e si aspettano da questo premier che ha già dato ampia, ampissima, prova di credere nelle capacità delle donne".